Prodotti biologici- Yacouba Sawadogo. L’uomo che sfidò il deserto

Prodotti biologici– Yacouba Sawadogo, l’uomo che sfidò il deserto, ha riproposto e perfezionato un’antica tecnica di cui aveva sentito parlare dai suoi genitori: lo Zaï. Questa tecnica consiste nello scavare buche ( zaï) nel terreno durante la stagione secca, per poi seminarvi all’inizio della stagione delle piogge, conseguendo il recupero di suoli anche gravemente danneggiati dalla siccità, abbandonati totalmente perché considerati aree desertificate.prodottibiologici-sahel-uomo-del-deserto
Yacouba Sawadogo, è un contadino africano del villaggio di Goura in Burkina Faso (Africa). Il villaggio di Goura, si trova nel mezzo della “Cintura del Sahel”, dove le piogge sono storicamente rarissime. Dopo la grande siccità del 1980, la rapida desertificazione del terreno, molte persone morirono e tantissime altre emigrarono verso le città e verso l’Europa in cerca di nuovi terreni da poter coltivare. Yacouba coraggioso e paziente decise di dedicarsi alla terra ed estendere le sua “nuova” tecnica a tutta la regione. La modifica consiste nell’aumentare, in larghezza che in profondità, la dimensione delle buche in modo da raccogliere ancora più acqua e aggiungere concime agli Zaï (buchi) durante la stagione secca in modo da fornire nutrimento al raccolto anche nei periodi più secchi.  Scavando queste buche, si sostituisce il contenuto con una miscela di foglie morte, legnetti, sassi, spazzatura biodegradabile,  e l’aggiunta di grandi quantità di escrementi animali attraggono termiti, che costruendo piccoli condotti e digerendo la materia prodotti-biologici-universobio-zai-yacouba-sawadogoorganica, contribuiscono a rimineralizzare il suolo. Con l’arrivo delle piogge, l’acqua raccolta nelle buche inizia a scorrere nei tunnel scavati da questi insetti consentendo una migliore irrigazione e permettendo al terreno di sostenere adeguatamente la crescita di sesamo, sorgo e miglio. Nonostante le intimidazioni delle autorità governative Yacouba Sawadogo cominciò a piantare diverse specie di alberi ed a prendersi cura di quelle che nascevano spontanee. Nell’arco di una trentina d’anni piante di karité, acacie e baobab sono diventate una foresta di oltre una dozzina di ettari inpieno deserto africano.  Il ruolo di tali piante si è col tempo rivelato cruciale nel proteggere i raccolti da sole e vento,infatti, le loro foglie fungono da pacciamatura e con la loro ombra proteggono le colture dall’eccessivo calore. Molti uomini sono ritornati per coltivare i campi potendo così vivere accanto alle loro famiglie e riqualificare la zona. Yacouba Sawadogo è il principale soggetto e interprete del film documentario The Man Who Stopped the Desert, realizzato dalla 1080 Films, che venne proiettato per la prima volta nel Regno Unito nella primavera del 2010. Nella sua campagna nei pressi del villaggio di Gourga organizza biennalmente i “Giorni di Mercato”; spesso arrivano agricoltori da più di cento villaggi della prodotti-biologici-yacouba-wasadogo-desertoregione, che condividono campioni di semi, si scambiano consigli e trucchi e senza il sostegno di governi stanno rigenerando ettari ed ettari di terreni aridi e considerati ormai improduttivi.

The Man Who Stopped the Desert full movie

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