Prodotti biologici, una scelta anche per i pet. La salute animale così legata a quella umana

Prodotti biologici, una scelta anche per i pet. Chi ha scelto consapevolmente di consumare cibo biologico, naturalmente desidera offrire del cibo salutare anche al proprio animale domestico. Ebbene sì, prendersi cura della propria salute significa iniziare dall’alimentazione, scegliendo prodotti alimentari privi di diserbanti, insetticidi ed inutili additivi, sostanze che a lungo compromettono la salute del consumatore, in questo caso anche dei nostri amici a quattro zampe. Ma qual è il legame tra salute umana ed animale? Sappiamo che le popolazioni animali sono esposte spontaneamente a contaminanti presenti nell’area dove vivono, possono fungere da campanello d’allarme dell’inquinamento ambientale e da sentinelle per la salute umana. Gli animali domestici hanno ricoperto in passato il ruolo di sentinelle per gli effetti sulla salute associati ad esposizioni a numerosi inquinanti ambientali, tra cui i metalli pesanti, i pesticidi, il fumo passivo di sigaretta, l’asbesto e i campi elettromagnetici a bassa frequenza. Gli animali da compagnia, in particolare, possono risultare particolarmente adatti allo scopo perché essi condividono con i loro padroni lo stesso ambiente, hanno periodi di latenza più brevi e sono esenti da importanti fattori di rischio dovuti allo stile di vita. 
Gli animali domestici hanno notevoli potenzialità come sentinelle della salute ambientale: ciò è stato dimostrato in numerosi studi epidemiologici riguardanti esposizioni croniche ad alcuni agenti cancerogeni caratteristici dell’ambiente esterno e di quello domestico. La scelta dei prodotti bio preserva la qualità dell’acqua ma sopratutto dell’aria. L’acqua potabile e l’aria rappresentano le nostre risorse più importanti. Il sistema agricolo biologico riduce al minimo il rilascio di residui nell’aria e nell’acqua; allo stesso tempo aiuta a mantenere, o perfino a migliorare, la qualità delle acque.  L’uso, invece, di prodotti sintetici e non bio è un serio problema  per le falde, si rischia di avere la compromissione della qualità dei prodotti agricoli, come conseguenza dell’irrigazione con acque di falda contaminate,  vittime uomo e animale.

Tra vari studi  si è notato che animali residenti in ambienti urbani/industriali presentavano mesoteliomi, come nell’uomo, un’incidenza superiore rispetto a quelli residenti in campagna e che il periodo di latenza nel cane era sensibilmente inferiore; il mesotelioma maligno canino era Prodotti biouna scelta anche per i petLa salute animale così legata a quella umanaeziologicamente, clinicamente e morfologicamente simile a quello umano,  e fu descritto come “evento sentinella” che potesse essere utile allo studio dell’epidemiologia nell’uomo; Per quanto riguarda le  concentrazioni sieriche di PCB (bifenilipoliclorurati, considerati inquinanti persistenti la cui tossicità in alcuni casi si avvicina a quella della diossina) sono elevate negli animali esposti  dimostrando che essi possono essere delle sentinelle affidabili nella valutazione dei rischi di esposizione ambientale dell’uomo a PCB.  Tali composti hanno trovato un’ampia applicazione in diversi settori, come plastificanti, resine sintetiche, come additivi nella preparazione di pesticidi. I PCB tendono a localizzarsi principalmente nel suolo, nei sedimenti, nel tessuto adiposo (uomo\animale) con gravi danni a carico del sistema endocrino, riproduttivo e nervoso. Sappiamo che l’agricoltura biologica  sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati,  promuove la biodiversità dell’ambiente, esclude l’utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati (OGM). Questo ci aiuta a rendere l’ambiente più sano,ottenendo prodotti bio di  qualità  sicuri, in quanto sottoposti a controlli, sia per la saluta umana che animale.

Ultimamente si è evidenziato che c’è una  significativa correlazione tra l’utilizzo di insetticidi topici e l’insorgenza del cancro alla vescica (il rischio era amplificato nei cani obesi); il fumo passivo di sigaretta nell’ambiente casalingo può aumentare il rischio umano di contrarre un linfoma nonHodgkin. Il linfoma è una neoplasia comune nel gatti domestici. Il rischio relativo di sviluppare un linfoma nei gatti con qualsiasi esposizione a fumo passivo aumenta proporzionalmente alla durata di esposizione e alla quantità di fumo inalato. Questi risultati supportano l’associazione tra l’esposizione a fumo passivo di sigaretta e il cancro nasale (maggiore filtrazione delle sostanze cancerogene rispetto al naso corto canino) giustificando l’utilizzazione di questa neoplasia nel cane come evento sentinella per la valutazione del rischio di cancro nell’uomo.

Gli animali sentinella infatti vivono in stretta associazione con gli uomini condividendone lo stesso ambiente,aria , acqua, scegliendo prodotti bio ,invece, si sostiene la terra, e si dice basta alle moderne pratiche dell’agricoltura che sono distruttive per l’ambiente a causa del vasto impiego di erbicidi, pesticidi, fungicidi e fertilizzanti, e che hanno portato a drastici danni ambientali in molte zone del mondo, causando la morte di numerose specie animali. Si ricorda, gli animali  hanno vite più brevi e conseguentemente i periodi di latenza delle patologie di origine ambientale cui sono soggetti sono sensibilmente inferiori, permettendo di estrapolare i risultati all’uomo e di attuare tutti gli interventi preventivi che si rendono di volta in volta necessari. Infine utile è la registrazione sistematica dei tumori animali di origine ambientale come valido supporto per l’epidemiologia ambientale in medicina umana.