Prodotti biologici- Realizzare case con rifiuti. Il progetto innovativo dell’architetto Reynolds

Prodotti biologici– Realizzare case con rifiuti. Il progetto innovativo dell’architetto Reynolds, chiamato anche “Architetto della spazzatura”. Prodotti-biologici-architetto-rifiuti-Reynolds Amante della natura e appassionato di edilizia ecosostenibile, afferma che il progresso debba evolversi attraverso gli errori compiuti. In un precedente articolo ci siamo occupati del “tesoro degli scarti alimentari” ovvero, come scarti agroalimentari, deiezioni animali e sottoprodotti agricoli possano essere trasformati in “bioprodotti”.  Il progetto di Micheal Reynolds inizia nel 1969, e  dopo vari esperimenti, nel 1972 Michael Reynolds realizza la Thumb House, in Nuovo Messico, la prima casa ecosostenibile realizzata da uno impasto di terra cruda con diverse tipologie di materiali di riciclo come lattine di birra, bottiglie di plastica, copertoni, avviando una costruzione abitativa completamente a costo zero con totale autonomia energetica, indipendente nell’approvvigionamento dell’acqua potabile, negli interventi del trattamento delle acque reflue e nella produzione Prodotti-biologici-architetto-rifiuti-case-autoproduzionealimentare di vegetali. “Noi sappiamo, dice Micheal Reynolds, che in futuro renderemo questo Pianeta inabitabile, quindi, mano a mano che ci avviciniamo a quel traguardo cerchiamo di mettere a punto un metodo di vita che permetta alle persone di essere autosufficienti”. Vedi video.
Dopo anni di duro lavoro e di successo sul mercato di abitazioni ecosostenibili, vendendo numerose costruzioni, purtroppo dovette fare i conti con la legislazione locale che decise di chiudere l’accesso alla zona. Tra l’altro il Consiglio di Stato degli Architetti del New Mexico tolsero a Michael Reynolds il titolo di architetto e le licenze di costruzione, giudicando le sue realizzazioni come abitazioni costruite illegalmente, violando la legge sulla suddivisione territoriale, e mancanti dei requisiti di sicurezza e  resistenza. adsense account ban Molti abbandonarono il loro sogno, ma Michael Reynolds decise di tentare la strada per far approvare un disegno di legge che permettesse la costruzione di questo particolare tipo di abitazioni.

Dopo 7 anni riuscì a riavere titolo e licenze, rendendo l’intera comunità una suddivisione legale, potendo così vendere costruzioni ecosostenibili. Nel 2004 uno tsunami colpisce le coste dell’India e dell’Indonesia, Michael e la sua squadra, Earthship, vennero rintracciati da un gruppo di architetti delle zone colpite e decisero di accettare la loro disperata richiesta di aiuto. In brevissimo tempo tutta la popolazione si unì al gruppo per aiutare a costruire le nuove case. Prodotti-biologici-architetto-rifiuti-katrinaLa realizzazione della Phoenix, un’abitazione completamente ecosostenibile,  in grado di resistere ad un terremoto corrispondente al nono grado della scala Richter e, per la loro forma, anche alle devastanti onde provocate da uno Tsunami. Queste particolari costruzioni permettono di accumulare il calore del sole d’inverno, ad avere un ingegnoso sistema di ventilazione che le rende fresche d’estate. Le case completamente riciclate sfruttano l’acqua piovana, l’irraggiamento solare per la produzione dell’elettricità, presentano muri seminterrati e un orientamento e vetrate collocate a Sud, permettendo di sfruttare le risorse che la nostra stessa Terra ci regala.Prodotti-biologici-architetto-rifiuti-case-
Nel 2005 l’architetto ha realizzato un progetto simile in Messico, dopo le devastazioni dell’uragano Rita.
Nel 2010 Reynold ha iniziato il progetto per la ricostruzione di abitazioni ad Haiti, dopo la furia e le devastazioni del terremoto.
Ad oggi ci sono oltre 3.000 abitazioni costruite a partire dal modello delle Earthship: per la maggior parte sono localizzate in New Mexico, ma ve ne sono anche a New Orleans, sorte dopo la devastazione dell’uragano Katrina. La realizzazione di questo progetto ha promosso l’uso di materiali di scarto regalando loro un ruolo di eccezione: la salvaguardia dell’uomo e del Pianeta.