Prodotti biologici- Luce blu di tablet e smartphone. Danni permanenti alla macula dell’occhio

Prodotti biologici- Danni permanenti alla macula dell’occhio dopo un’esposizione prolungata alla luce dei smartphone, tablet, pc, televisori. Si sa che la tecnologia ha reso più ” facile” la nostra vita, il nostro lavoro, maggiori Prodotti-biologici-universobio-tablet-smartphone-pericoliopportunità di intrattenimento e comunicazione con le persone di nostro interesse e triste ma vero, persino come babysitter piazzando e abbandonando i bambini davanti al monitor per calmarli. Tali dispositivi, però, potrebbero essere la principale causa, perché fonti di luce blu, di una pericolosa degenerazione della macula dell’occhio.
Perché la luce blu?
Le lampade a LED presentano alcune caratteristiche particolari :
1) un’elevata radianza (una misura della “brillantezza” della sorgente) dovuta alle dimensioni molto ridotte della superficie emissiva;
2) uno spettro di lunghezze d’onda, tra 415 è 455 nm, fortemente spostato verso la regione blu dell’intervallo spettrale del visibile.
La cosiddetta luce blu- viola è presente non solo negli schermi LED di tutti i dispositivi elettronici ma anche nelle lampade a basso consumo energetico. Il problema di questa radiazione è l’effetto combinato della distanza di utilizzo molto ravvicinata, del tempo di esposizione e della maggiore quantità emessa da tali dispositivi (più del 40% della luminosità degli schermi è composta da luce blu)
La luce blu dei LED perché è pericolosa?
L’occhio ha diversi meccanismi di protezione ma solo dalla luce visibile. Questi includono la chiusura della palpebra e la restrizione della pupilla, assicurando che la retina non sia esposta di continuo. La luce blu, smartphone-tablet -lampade,  è un tipo di luce che ha una frequenza molto elevata, più dei raggi ultravioletti e non è visibile al nostro Prodotti-biologici-universobio-occhi-LEDocchio ma molto nociva per le cellule della retina per effetto dello stress ossidativo che genera; si sospetta che sia inoltre in grado di aumentare il rischio di importanti patologie oculari come la degenerazione maculare dell’occhio (DMLE) una malattia della retina che è tra le principali cause di cecità nei paesi occidentali. Un nuovo studio francese, pubblicato su Free Radical Biology Medicine, giunge alla conclusione che la “fototossicità dei LED per la retina è caratterizzata da un importante danno dei fotorecettori (cellule nervose sensibili alla luce che si trovano sullaretina)”; un test in cui si è osservato che dopo 18 ore di esposizione luminosa e 6 ore di riposo all’ oscurità le cellule retiniche, oggetto dell’esperimento, evidenziavano una mortalità eccessiva, dovuto alla produzione di radicali liberi che danneggiano sia i fotoricettori ( cellule nervose sensibili alla luce: si trovano sulla retina) sia l’epitelio retinico (uno strato di cellule sulla superficie esterna della retina che supporta la funzione dei fotorecettori).  In più c’è anche la direttiva emanata l’anno scorso dall’ANSES, l’Agenzia francese per la sicurezza del cibo, l’ambiente e il lavoro, sui rischi derivanti dalla componente blu della luce al LED, dandoli per assodati. In Italia, invece, l’allora ministro della Salute Ferruccio Fazio rispondendo a un’interrogazione parlamentare riportò il parere dell’Istituto superiore di sanità sui LED; sono effettivamente classificabili come pericolosi per via dell’alta quantità di luce blu che emettono.
Quali sono le categorie a rischio?
Tutti, ma in particolar modo i bambini, con un cristallino particolarmente trasparente e meno protettivo e gli adulti sopra i 45 anni di età le cui difese naturali si indeboliscono per effetto dell’invecchiamento.
Allo stesso modo, sono interessate le professioni esposte ad illuminazione artificiale intensa: chirurghi, tecnici della luce ecc.
Altri rischi per la salute?
Una ricerca condotta da scienziati dell’Istituto di scienza e tecnologia dell’inquinamento luminoso (ISTIL), a Thiene, in collaborazione con ricercatori dell’Università di Haifa, ha esaminato l’influenza della luce blu dei LED sulla capacità di produzione della melatonina da parte dell’organismo: la produzione di questa importante sostanza – che è strettamente legata alla corretta regolazione dell’orologio biologico – è infatti correlata alle proprietà della luce a cui si è esposti. prodotti-biologici-universobio-LED-pericoliUna lampada a LED, sopprime la melatonina addirittura a un tasso 5 volte superiore a quella delle lampade a vapori di sodio ad alta pressione (HPS), un tipo di lampada che dà una luce giallo-arancione ed è spesso usata per l’illuminazione stradale.
La luce artificiale è uno dei fattori più strettamente associati alla deprivazione di sonno, uno dei fattori di rischio per condizioni patologiche che assumono sempre di più dimensioni epidemiche, come l’obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari, la depressione e l’ictus.
Come proteggersi?
L’uso di occhiali da vista con filtro LED, rivolgendosi a qualsiasi ottico, studiati per proteggere gli occhi di chi utilizzaprodotti-biologici-occhiali-filtro-LED i dispositivi elettronici, non compromettendo né la qualità di visione né la percezione dei  contrasti e dei colori, evitando così affaticamento visivo, mal di testa, mal di schiena, secchezza o arrossamento dell’occhio.