Prodotti biologici- Latte materno fino a sei anni, quello che i pediatri non dicono

Prodotti biologici– Non pensiamo che un bambino che mangia per 3- 4 o addirittura 6 anni interi ANCHE SOLO IL LATTE DI MAMMA abbia qualcosa che non va nella sua alimentazione, l’allattamento prolungato presenta numerosi benefici sia per la madre che per il bambino. Il latte umano è specie-specifico, e tutte le preparazioni alimentari sostitutive differiscono marcatamente da esso, rendendo il latte materno unicamente superiore per l’alimentazione del lattante.prodotti-biologici-allattamento-madre-figlio
PEDIATRICS , la più importante rivista pediatrica mondiale, ha pubblicato un report straordinario sul breast-feeding (allattamento al seno) “Allattamento al seno e uso del latte umano”  spiegando che una durata protratta dell’allattamento al seno ( anche fino  al 5° e al sesto anno perché è fino a 6 anni compiuti che il cucciolo umano rimane lattante) conferisce benefici significativi in termini di salute e sviluppo per il bambino e la madre. Di seguito elencheremo le più importanti raccomandazioni di tale guida.

Perché è importante l’allattamento al seno?
L’alimentazione con latte umano presenta numerosi vantaggi che includono benefici in termini di salute, nutrizionali, immunologici, evolutivi, psicologici, sociali, economici ed ambientali;

  • diminuisce l’incidenza e/o la gravità di un’ampia gamma di malattie infettive: meningite batterica, batteriemia, diarrea, infezioni delle vie respiratorie, enterocolite necrotizzante, otite media, infezioni delle vie urinarie.
  • Alcuni studi suggeriscono tassi diminuiti di morte improvvisa del lattante nel primo anno di vita e riduzione dell’incidenza di diabete mellito insulino-dipendente (tipo 1) e non insulino-dipendente (tipo 2), linfoma, leucemia, e malattia di Hodgkin, sovrappeso e obesità.
  • I benefici  sono stati descritti anche per la madre: una riduzione del sanguinamento postpartum e una più rapida involuzioneprodotti-biologici-benefici-madre-figlio uterina attribuibili alle aumentate concentrazioni di ossitocina, un più precoce ritorno al peso precedente la gravidanza,un ridotto rischio di cancro della mammella, un ridotto rischio di cancro dell’ovaio, e una probabile diminuzione del rischio di fratture dell’anca e di osteoporosi nel periodo successivo alla menopausa.

Come favorire l’allattamento al seno?
Innanzitutto è importante che fin dai primi minuti madre e figlio rimangano insieme, facendo in modo che si instauri il cosiddetto contatto “pelle-a-pelle”con la madre immediatamente dopo il parto fino a quando la prima suzione non si sia instaurata. Il corpo della madre aiuta il bambino a mantenere una temperatura adeguata (molto importante per bambini molto piccoli o nati pretermine ma anche per i bimbi sani nati a termine) e il bambino è meno stressato, più calmo e ha respiro e battito cardiaco più regolari. Il primo contatto con il seno dovrebbe avvenire entro un’ora dalla nascita.

Altre raccomandazioni importanti sono:

  • allattare il bambino “a richiesta”, senza seguire orari rigidi. Durante le prime settimane di allattamento al seno, le madri devono essere incoraggiate a praticare dalle 8 alle 12 poppate al seno ogni 24 ore, offrendo il seno ogniqualvolta il lattante mostri segni di fame quali aumentata vigilanza, attività fisica, smorfie o rooting.
  • controllare la posizione e l’attacco al seno del bambino, evitando di staccarlo prima che abbia finito
  • Posticipare la pesatura, la misurazione, il bagnetto, le punture con aghi e la profilassi oculare fino a dopo che la prima suzione è stata completata Durante i primi 6 mesi di vita, anche in climi caldi, acqua e succhi non sono necessari per i lattanti alimentati al seno
  • non dare al bambino altri liquidi diversi dal latte materno per evitare di introdurre contaminanti o allergeni così come evitare il latte o altri cibi artificiali, acqua, zucchero o acqua zuccherata tra una poppata e l’altra (nei primi sei mesi, infatti, quando il bambino ha sete prende quello che viene definito il “primo latte”, meno grasso e più ricco di acqua e zuccheri, mentre quando ha fame rimane attaccato più a lungo, fino a prendere anche “l’ultimo latte”, molto più ricco di grassi. Per questa ragione, spesso nei mesi caldi i bambini fanno poppate più brevi e frequenti)
  • evitare l’uso di tettarelle artificiali, biberon e ciucci, soprattutto nei primi mesi di vitaprodotti-biologici-interferenti-endocrini-biberon
  • Nelle prime settimane dopo la nascita, i lattanti che non reclamano il pasto devono essere svegliati per alimentarsi se sono trascorse 4 ore dall’inizio dell’ultimo pasto
  • non lavare il seno dopo ogni poppata ed evitare l’uso di creme o unguenti durante l’allattamento; la normale igiene della mamma è sufficiente e il seno è provvisto di ghiandole che provvedono ad una naturale disinfezione dell’areola
  • Incoraggiare la madre a registrare i tempi e la durata di ogni poppata, così come la minzione e le scariche durante i primi giorni di allattamento al seno può facilitare il processo valutativo
  • I pediatri e i genitori devono essere consapevoli del fatto che l’allattamento esclusivo al seno è sufficiente a sostenere una crescita e uno sviluppo ottimali, non esistono limiti superiori alla durata dell’allattamento al seno, né sussistono evidenze di pericoli di tipo psicologico o evolutivo derivanti dall’allattamento al seno protratto sino al terzo anno di vita od oltre anzi garantisce una protezione continua contro la diarrea e le infezioni delle vie respiratorieprodotti-biologici-universobio-allattamneto

Controindicazioni
Alla luce delle conoscenze attuali, le condizioni in cui l’allattamento al seno è sconsigliato sono piuttosto limitate. Oltre al caso in cui venga diagnosticata al bambino la galattosemia, una rara malattia metabolica, l’allattamento non dovrebbe avvenire quando nella madre è presente almeno una delle seguenti condizioni:

  • sieropositività e trattamento con farmaci antiretrovirali per la terapia dell’Aids
  • tubercolosi attiva e non curata
  • uso di droghe
  • terapia antitumorale (chemioterapia o radioterapia) in corso.

Una componente essenziale del successo dell’allattamento al seno è l’educazione di entrambi i genitori prima e dopo la nascita del bambino. Sostegno e incoraggiamento da parte del padre, pediatri e gli altri operatori sanitari  possono fortemente aiutare la madre  a garantire protezione per la salute del suo bambino e per se stessa.
Prima di esprimere un parere contrario all’allattamento al seno o di raccomandare uno svezzamento precoce, soppesare i benefici dell’allattamento al seno contro i rischi del non ricevere latte umano.

Infine si ricorda che quando l’allattamento al seno non sia sufficiente o possibile, si può ricorrere ad un latte per lattanti, preferibilmente biologico, senza conservanti, coloranti e zucchero.