Prodotti biologici ed etichette alimentari: cosa stiamo acquistando?

Prodotti biologici ed etichette alimentari, cosa c’è da sapere? I prodotti biologici devono essere venduti con l’etichetta Agricoltura Biologica o Allevamento Biologico/Regime di controllo CEE. Senza questa dicitura, il prodotto non è  biologico. Controllare che l’etichetta riporti la data (di raccolta, produzione, macellazione), la sigla del paese di provenienza, la sigla dell’ente certificatore, un codice dell’azienda e uno per la partita del prodotto. I prodotti biologici non sono mai distribuiti in contenitori di plastica o di altro materiale sintetico. Gli organismi di certificazione biologica nazionali sono 16, l’elenco completo  su www.aiab.it, riconosciuti con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Ma che cos’è l’etichetta? Secondo il D.Lgs 109/1992, l’etichetta alimentare è definita come “l’insieme delle menzioni, delle indicazioni e dei marchi di fabbrica o di commercio, delle immagini o dei simboli che si riferiscono ad un prodotto alimentare e che figura direttamente sull’imballaggio o sulla confezione o su una etichetta appostavi o sui documenti di trasporto“. Il requisito principale dell’etichetta alimentare è quello di INFORMARE il consumatore sulle reali caratteristiche del prodotto, al fine di orientarne al meglio la scelta commerciale.

I requisiti da garantire tramite l’etichetta alimentare sono:

  • Chiarezza
  • Leggibilità (tipografia e dimensioni) e Facilità di lettura (grafica)
  • Indelebilità

Ecco alcuni punti fondamentali che la dott.ssa Anna Villarini,biologa e specialista in Scienza dell’Alimentazione, spiega a proposito di etichette alimentari

Tante più indicazioni sono presenti sull’etichetta e tanto migliore sarà il giudizio alimentare su quel determinato prodotto.  Approfondiamo meglio le regole per comprendere l’etichetta dei prodotti alimentari.

  1.  Leggere attentamente l’elenco degli ingredienti. L’ordine in cui questi compaiono segue un ordine decrescente per quantità: il primo ingrediente è quindi quello più presente. Verificando dunque la posizione occupata dagli ingredienti possiamo avere una prima stima della qualità di un prodotto rispetto ad un altro di prezzo diverso o uguale. Se per esempio nell’etichetta alimentare di due biscotti l’ordine di olio extra vergine di oliva e margarina è invertito è meglio scegliere quel prodotto in cui l’olio extra vergine di oliva compare per primo. Nei prodotti biologici il nome del prodotto deve essere sempre presente il logo biologico comunitario
  2.  Additivi. In linea generale, possiamo dire che minore è l’utilizzo degli additivi, più naturale e preferibile è il prodotto.Vengono utilizzati per prolungare il  tempo di conservazione (conservanti), migliorare il sapore (correttori d’acidità, esaltatori di sapidità ecc.) o l’aspetto (coloranti, antiossidanti ecc.). Li troviamo indicati sempre con una “E” e un numero a seguire, ad eccezione degli aromi che possono essere riportati con il loro nome esteso senza la “E”. I prodotti biologici ne sono privi, anche se si conservano meno a lungo è una garanzia di qualità!
  3. Tabella nutrizionale. Non è ancora obbligatorio riportarla, ma ormai appare quasi in tutti i prodotti e ci segnala l’apporto energetico (Kcal) e le percentuali di grassi, acidi grassi saturi e insaturi, carboidrati, proteine, “zuccheri semplici”, fibre e sodio (oppure di sale) riferiti a 100 g o 100 ml di prodotto. il prodotto biologico ha effetti decisamente positivi sulla salute poiché è privo di tossine e ricco di sostanze curative e protettive che il corpo assorbe con rapidità.
  4. Denominazione commerciale. È un’informazione che può sembrarvi banale e scontata, ma in realtà a ben leggerla è assolutamente prioritaria per capire la qualità del prodotto che andiamo ad acquistare laddove esiste una classificazione normativa. Ad esempio l’olio extravergine d’oliva è da preferire all’olio d’oliva, il latte fresco pastorizzato al latte pastorizzato, le uova extra alle uova di categoria A e così via. Se si sceglie un prodotto biologico, assicurarsi che sia presente l’etichetta Agricoltura Biologica.
  5. Denominazione protetta. Laddove presenti, le indicazioni di denominazioni d’origine riconosciute dall’Unione Europea – DOP (denominazione d’origine protetta), IGP (indicazione geografica protetta) e STG (specialità tradizionale garantita) – rappresentano una garanzia di qualità del prodotto che andiamo ad acquistare, perché ci assicurano che l’alimento provenga da una specifica zona e che sia prodotto secondo un determinato disciplinare. Anche i prodotti biologici rientrano tra le denominazione tutelate: sugli scaffali del supermercato cerchiamo quindi quelli che riportano la dicitura “Agricoltura biologica”.
  6. Termine/data di scadenza :In fase di acquisto è una delle informazioni che guardiamo con maggior scrupolo e tendiamo sempre a scegliere prodotti con tempi di scadenza più lunghi possibile. Spesso non è la scelta giusta: prodotti con tempi di scadenza più stretti indicano un minor contenuto di conservanti e sono quindi da preferire (prodotti biologici)
  7. Non fare troppo affidamento all’immagine riportata in confezione. non fidatevi della scritta promozionale “senza zucchero” ma leggete attentamente le etichette. Se tra gli ingredienti compare una delle seguenti diciture “sciroppo di glucosio” “sciroppo di fruttosio” “maltosio” “amido di mais” “sciroppo di cereali” l’alimento contiene indirettamente dello zucchero. Queste sostanze infatti hanno un alto indice glicemico che le rende del tutto simili al saccarosio. C’è da sottolineare che prodotto “naturale” non significa prodotto biologico. Bisogna SEMPRE controllare la presenza del bollino di certificazione e, in ogni caso, per maggiore sicurezza, essere in grado di interpretare l’inci name, ovvero la lista degli ingredienti cosmetici, che deve essere sempre presente per legge!
  8. Dare una mano all’ambiente: A parità di qualità e prezzo è buona regola preferire alimenti confezionati con materiale riciclato/riciclabile. I prodotti biologici, in questo presentano un doppio beneficio: tutelano la nostra salute e, nel contempo, rispettano l’ambiente.

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