Prodotti biologici e il mangiar sano aiutano a far sorridere la mente, il corpo e anche il tuo cane!

Prodotti biologici e il mangiar sano. Si sa che il mangiar sano, prodotti biologici, aiuta la mente e lo spirito. Le proprietà curative degli alimenti sono note sin dall’antichità: lo stesso Ippocrate suggeriva di usare il cibo come medicina per il corpo e per la mente. In particolare ciò che mangiamo, sopratutto se sano e biologico, è capace di influire sul nostro stato d’animo, sulla memoria e sulla trasmissione degli impulsi nervosi , condizionando  sia il nostro comportamento che quello di chi ci circonda ( anche i nostri amici a quattro zampe).
In genere le facce sorridenti di noi umani piacciono anche ai nostri cani. Ma ancor di più è la dimostrazione dell’affascinante capacità degli amici a quattro zampe di riconoscere e condividere le emozioni dei loro proprietari.

Felici o arrabbiati? I cani sono in grado di capirlo,discriminando le diverse espressioni emotive che compaiono sui nostri volti. Prodotti-biologici-e-il-mangiar-sano-il-cane-ti-sorride

A dimostrarlo è una ricerca dell’Università di Vienna. I cani hanno la capacità di discriminare le diverse espressioni emotive che compaiono sulle facce dei loro proprietari, ma anche di persone che non conoscono bene o che non hanno mai visto prima. È quanto dimostra una ricerca dell’Università di medicina veterinaria di Vienna, che per la prima volta evidenzia “nero su bianco” l’abilità dei cani di differenziare le emozioni di una specie diversa, come appunto quella umana.
Dopo un opportuno periodo di addestramento, i cani selezionati per lo studio sono stati infatti posti davanti a facce felici o arrabbiate, e chiamati a concentrare la loro attenzione prima sulla parte superiore dei volti e successivamente su quella inferiore. La loro abilità discriminatoria è stata quindi testata su 15 coppie di foto, proposte ai quattro zampe in diverse modalità e riguardanti sia volti nuovi che già conosciuti dagli animali. A una parte dei nostri piccoli amici spettava poi una ricompensa quando con il muso toccavano volti sorridenti. All’altra metà la ricompensa arrivava quando si avvicinavano alle facce tristi.
Ebbene, i cani imparavano a distinguere molto più rapidamente i volti felici rispetto a quelli arrabbiati. È probabile, spiegano i ricercatori, che, sulla base di precedenti esperienze, i cani abbiano associato un significato positivo alle espressioni facciali di felicità, percependo invece come pericolo da evitare i volti rabbiosi o accigliati. Ciò significa dunque che i cani non solo sanno decodificare l’emotività facciale, ma sono anche in grado di trasferire nella pratica ciò che hanno imparato!