Non tutte le calorie sono nemiche!

Influenzati continuamente dai media, siamo soliti consumare, quasi tutti i i giorni, carni conservate, latticini, farine e cereali raffinati, bevande zuccherate e grassi idrogenati.

È ormai un dato di fatto che un’alimentazione consapevole e salute sono strettamente correlate, così come è correlato un consumo di alimenti raffinati con una condizione di iperglicemia ed ipoglicemia.le-calorie-calorie-e-latticini

Le cause che contribuiscono all’aumento di peso è il consumo esagerato di bevande zuccherate, carboidrati raffinati e cibi industriali (pane bianco, riso bianco, merendine industriali) che innalzano molto la glicemia (iperglicemia)  sollecitando una produzione massiccia di insulina.

L’insulina abbassa gli zuccheri molto rapidamente (ipoglicemia reattiva) e quindi, dopo un paio d’ore, l’energia è già consumata, si cerca allora altro zucchero sollecitando una nuova reazione insulinica che anzi spesso ci manda in ipoglicemia per cui sentiamo il bisogno di altri zuccheri, spesso la scelta cade su cibi raffinati come snack, biscotti, merendine che contengono grassi idrogenati come margarina, olio di colza, olio di palma e bevande gassate creando un  vero e proprio circolo vizioso.prodotti-biologici-universobio-cornetti-latte

Prima di dare i consigli utili su quali siano i cibi industriali da evitare bisogna ricordare quali siano i rischi; I pericoli principalmente sono legati al rischio di compromettere la salute e di sviluppare malattie croniche come il diabete.

I processi industriali modificano e rimuovono importanti elementi come acqua, fibre e sostanze nutritive. Tutto ciò può provocare disturbi della digestione, formazione di microrganismi patogeni nell’intestino e acidificazione dell’organismo.

A differenza dei prodotti biologici che mantengono inalterate le sostanze nutritive perché alimenti sani, i cibi industriali agiscono anche sul nostro sistema nervoso, facendoci avvertire una sensazione di benessere e di dipendenza.

Inoltre, tutti cibi industriali e convenzionali contengono additivi che sono responsabili dell’obesità. Tra di essi troviamo il glutammato monosodico, lo sciroppo di glucosio-fruttosio convenzionale derivato dal mais e i dolcificanti artificiali.

Quante volte ci è capitato, pensando di fare una spesa consapevole, di preparare una torta in casa e i prodotti tipici sono rappresentati dalla farina 00, cioè la più raffinata tra le farine in commercio, zucchero bianco, un alimento chimicamente morto, e margarina vegetale, uno dei grassi idrogenati che non esistono in natura seppure viene etichettato come “vegetale.”

Allora cosa scegliere e cosa evitare?

Il segreto per dimagrire non sono le diete che promettono di far perdere parecchi chili in pochi mesi ma mantenere un basso indice glicemico come la pasta di grano duro, meglio se biologico, i semi oleaginosi, legumi, cereali integrali, assicuratevi che siano prodotti biologici perché privi di pesticidi, sostanze tossiche, additivi e sostanze sintetiche per allungare la shelf life dei prodotti. le-calorie-non-sono-tutte-uguali-semi

In più per dimagrire non è necessario essere dei nutrizionisti o fare dei calcoli complessi per sapere quante calorie abbiamo ingerito. Sopra abbiamo spiegato che i cibi industriali raffinati oltre ad avere un alto indice glicemico apportano anche un quantitativo differente di calorie rispetto agli alimenti integrali e biologici. Per fare un esempio molto semplice, i cereali integrali (pane, riso, pasta, farro, orzo, avena, miglio, segale, sorgo hanno un apporto calorico inferiore rispetto ai latticini, i quali possono essere sostituiti tranquillamente dai semi (sesamo, zucca, canapa, di lino) fonte di proteine e grassi.

Con semplici gesti come quello della spesa quotidiana otteniamo un perfetto connubio tra il mangiar bene e avere uno stile di vita sano nonché preservare le biodiversità alimentari, l’ambiente di cui facciamo parte e ne sfruttiamo i servizi.

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