Meglio lo zucchero o il miele?

Meglio lo zucchero o il Miele? Due dolcificanti, entrambi con un indice glicemico  alto, il miele è un dolcificante naturale presente fin dall’antichità quando eravamo ancora raccoglitori, prodotto naturale e quindi amico dell’uomo. Lo zucchero, non naturale, una sostanza chimica pura, prodotto dall’industria chimica, nemico dell’uomo.

Il dottor Franco Berrino,  nostro mentore e riferimento scientifico, spiega perchè è preferibile consumare il miele e scegliere alternative allo zucchero.

Benefici e proprietà del miele:

Il miele, come già detto, esiste fin dall’antichità: è un alimento che è sempre stato nella storia dell’uomo, il nostro corpo lo conosce, non è stato trasformato, è come la natura lo produce.

Il miele è fatto per il 95 % da glucosio e fruttosio liberi. Sia il  glucosio che il fruttosio hanno degli effetti nocivi per la salute.

Il glucosio fa alzare molto la glicemia, (aumento del livello di glucosio nel sangue), il fruttosio ha un’azione negativa perché ostacola il funzionamento dell’insulina, ciò che permette al glucosio il passaggio nelle cellule.

Anche il miele e nella frutta c’è il fruttosio, ma c’è il contravveleno: la vitamina C ciò che non si trova nel saccarosio, il comune zucchero, e una quantità di polifenoli che moderano l’azione negativa del fruttosio. Il fruttosio spesso viene consigliato come zucchero per diabetici in quanto è un dolcificante naturale perché non aumenta la glicemia, ma ha due effetti perversi: aumenta la resistenza all’insulina( nel senso che l’insulina non riesce a fare il suo lavoro di far entrare il glucosio nelle cellule) e la resistenza alla leptina.

Quindi qual è la correlazione tra fruttosio e diabete?

Come già spiegato il fruttosio è controindicato nei diabetici (anche se è viene consigliato da molti medici!!) perché ostacola il corretto funzionamento della leptina (l’ormone prodotto dal tessuto adiposo che segnala al cervello di ridurre l’appetito), e favorisce dislipidemie (trigliceridi alti) e la gotta. I diabetologi più informati raccomandano ai loro pazienti di non consumare dolcificanti naturali che contengono fruttosio perchè squilibra la glicemia e alla lunga peggiora il diabete.

SACCAROSIO E DIABETE

Lo zucchero, fino a trecento anni fa non faceva parte dell’alimentazione abituale dell’uomo, è formata da una molecola di saccarosio e una di fruttosio. Avendo un indice glicemico molto alto, aumenta la glicemia che a sua volta determina un’immediata iperproduzione pancreatica di insulina; l’insulina fa abbassare la glicemia, determinando un senso di fame che porta ad introdurre nuovamente zuccheri (cappuccino e cornetto a metà mattina) questo porta un rialzo della glicemia e quindi dell’insulina determinando un circolo vizioso.

Come abbassare la glicemia?

Gli alimenti per abbassare la glicemia sono quelli che hanno un basso indice glicemico e cioè cereali integrali, meglio se associati a legumi, verdure, semi e frutti oleaginosi ed evitare alimenti con indice glicemico alto come farine raffinate( pane e riso bianco) zucchero, bevande zuccherate, succhi, latte e cibi ricchi di grassi animali e mantenere i valori glicemici nella norma.

Per questo motivo il miele può essere preferito allo zucchero perchè ha il contravveleno del fruttosio, per cui il binomio glicemia e miele non rappresenta un rischio per la salute.

Tra le numerose proprietà il miele è un ottimo antinfiammatorio e disinfettante. Studi mostrano come sia utile sciacquare la bocca con una soluzione che contenga miele quando si hanno afte in bocca. Nei malati trattati con la radioterapia per il tumore della lingua e della guancia, che causa disastri nella mucosa orale, il miele allevia questo dolore, e permette di guarire le afte. Va utilizzato localmente, in bocca e non per ingestione, dato che nei malati in chemioterapia la glicemia deve rimanere bassa.

Quanto mangiarne?

Il dottor Franco Berrino dice di non superare il cucchiaio di miele al giorno. Il consiglio è di non prenderlo a colazione, ma a merenda. Per i bambini, la cosa migliore è mangiarlo dopo aver fatto sport, perché se la glicemia sale rapidamente quando non c’è più traccia di zucchero nei nostri muscoli, allora non farà danni. L’assunzione di miele a colazione, invece, dopo che nella notte i muscoli hanno messo da parte tutto il glicogeno, provoca un innalzamento repentino della glicemia.

Consigli utili:

Per mangiare miele a colazione usiamo questa accortezza: abbiniamolo ad un grasso di buona qualità. L’ideale è il tahini, il burro di sesamo: lo si mescola al miele e si ottiene una crema gradevole, da spalmare sul pane integrale, in cui il grasso rallenta la velocità di assorbimento del glucosio. Oppure una ricetta con il miele :fare le cecine, ovvero delle piccole tortine di farina di ceci, acqua e sale. Tutti i legumi hanno la proprietà di rallentare la velocità di assorbimento degli zuccheri; lasciare a riposo tutta la notte, in modo che si imbeva bene. Al mattino, basta ungere una padella e versare qualche cucchiaio di questa pastella. Si rassoda subito, si gira e in un minuto la cecina è pronta per essere spalmata con un velo di miele.

Quale il Miele migliore?

Il miele è un alimento ricco di proprietà benefiche e i valori nutrizionali del miele dipendono molto anche dal tipo di produzione. Importante comprare un  miele biologico, reperibile nei vari negozi di prodotti biologici, perché privo di pesticidi, fertilizzanti sintetici e microrganismi  ma con un elevato contenuto di elementi nutritivi, ciò che non si trova nei prodotti convenzionali, per cui benefici e proprietà rimaranno inalternati come sali minerali soprattutto rame, ferro, manganese e iodio – vitamine del gruppo B, vitamine A, C, E e K, enzimi e sostanze ad azione antibiotica e battericida questo spiega la differenza del prezzo del miele biologico con uno convenzionale.

Quali Tipi di miele?Fior di Loto Miele Millefiori bio 500 g-0

I mieli di acacia, e  miele millefiori sono apprezzati dalla maggior parte dei consumatori per la loro delicatezza. I più forti e amari mieli di  tarassaco, corbezzolo, timo, castagno e miele di eucalipto sono di uso meno diffuso ma comunque molto nutrienti.

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