L’infiammazione causata dagli alimenti. Combustibile che nutre tutte le patologie

L’infiammazione è il combustibile che nutre le fiamme di tutte le patologie, niente di più vero! Sappiamo che l‘infiammazione è una reazione di difesa dell’organismo contro stimoli irritativi, ferite o infezioni. In genere si manifesta con un arrossamento (spec. nel sign. medico Rubor) , aumento di temperatura ( calor), tumefazione (tumor), tutti fenomeni legati alla vasodilatazione, all’angiogenesi ( generazioni di nuovi vasi sanguigni) e alla fuoriuscita di globuli bianchi e siero con conseguente dolore (dolor) e alterazione della funzione dell’organo (functio lesa). universobio-infiammazione-da-alimentiSe il danno è circoscritto c’è subito la ripazione dei tessuti, ma il prolungamento di uno stato infiammatorio è tutt’altro che benefico. Un lieve stato infiammatorio cronico associato alla sindrome metabolica e in generale all’eccesso di calorie che caratterizza principalmente i paesi occidentali, favorisce la comparsa di patologie croniche come il diabete, malattie cardiovascolari, Alzheimer, tumori maligni, tutte patologie descritte come patolie infiammatorie.

Le persone con uno stato infiammatorio cronico, diagnosticabile con la concentrazione plasmatica di proteina C reattiva (PRC) hanno un maggior rischio di ammalarsi di cancro del colon, (Erlinger T.P. et al., 2004, Jama, 291: 585; Helzlsouer K.J. et al., 2006, Eur J Cancer, 42: 704; Prizment A.E., 2011, CEBP, 20: 297; Chan A.T., 2011, Gastroenterology, 140: 799; Alexandrova, 2010, Am J Epidemiol.172:407;) della mammella, (The Rotterdam Study, Siemes, 2006,J Clin Oncol, 24:5216;Ollberding N.J, 2013Cancer Prev Res, 6: 188;Touvier M., 2013, Am J Epidemol 177:3),  dell’ovaio (Siemes C., 2006, J Clin Oncol, 24:5216; Poole E.M., 2013, Am J Epidemiol; Toriola A.T.2011, Ann Oncol, 22: 1916), dell’endometrio (Wang T., 2011, CEBP, 20:971; Dossus, 2010, Endocr Rel Cancer, 133:2961), della prostata (Touvier M., 2013, Am JEpidemiol, 177: 3; Toriola A.T, 2013, Int J Cancer, 133:2961), del polmone, del fegato, del pancreas.

MOLTO SI PUò FARE CON LA DIETA

Per ridurre lo stato infiamamtorio cronico è utile ridurre l’introito di calorie totale ( Fontana L., 2009, Exp Gerontol, 44:41- La restrizione calorica agisce su vari meccanismi: la riduzione di peso, sull’espressione dei geni dell’infiammazione, la riduzione della glicemia) , riducendo in particolare i cibi che favoriscono l’infiammazione.

I principali cibi pro-infiammazione sono:

  • i cibi di provenienza animale ( eccetto il pesce), in particolare carni ed insaccati. La ragione è che le carni rosse e bianche ed i formaggi sono ricchi di ACIDO ARACHIDONICO, da cui l’organismo sintetizza le prostaglandine infiamamtorie( determinano l’ampiezza e la durata della reazione infiammatoria). prodotti-biologici-latte e carne Le carni conservate, inoltre, possono favorire l’infiammazione perchè addizionate di nitriti ( composti che se associati ad ammine si trasformano in nitrosammine, sostanze cancerogene, queste si formano anche già nella cavità orale per opera di alcuni enzimi salivari.)
  • Zucchero (saccarosio) ,glucosio, lo sciroppo di glucosio e fruttosio contenuti nelle bevande zuccherate, dolciumi commerciali, cereali zuccherati per la colazione, patate, patatine fritte , pane bianco, farine raffinate, riso bianco, riso soffiato, fiocchi di mais e formaggi.

In caso di infiammazione intestinale può essere utile evitare tutti gli alimenti che contengono glutine, cioè sopratutto farro, orzo, segale ed avena.

Le condizioni che favoriscono l’infiammazione oltre al cibo sono:

  • il sovrappeso( le persone grasse sono più soggette a malattie infiammatorie e autoimmunitarie).L’obesità aumenta considerevolmente la probabilità dell’insorgenza della resistenza all’insulina cioè quando l’insulina fatica a far entrare il glucosio nelle cellule, è spesso la conseguenza del deposito di grasso attorno agli organi addominali
  • il diabete ( i diabetici soffrono più frequentemente di infezioni).

I cibi con proprietà antinfiammatorie  sono:

  • riso integrale bio perchè contiene il polifenolo tricina (assente nel riso bianco) che contrasta la sintesi di prostaglandine infiamamtorie.

Quando c’è uno stato infiammatorio acuto consigliamo di mangiare solo riso integrale bio condito con un po’ di gomasio o di semi di zucca. In caso di infiammazione del tubo digerente, consigliamo di mangiare il riso integrale sotto forma di crema di riso ( riso molto cotto passato al setaccio per eliminare le fibre.

Altri alimenti utili per ridurre l’infiammazione sono:prodotti-biologici-ed-olio-extra-vergine-doliva-mai-senza

  • il pesce ricco di omega-3 in particolare pesci grassi (pesce azzurro, ricco di acido eicosapentaenoico da cui l’organismo sintetizza le prostaglandine antinfiammatorie
  • i semi di lino bio ricchi di omega-3, sotto forma di alfa-linolenico si altera facilmente all’aria e alla luce
  • lolio extravergine di oliva bio per i suoi polifenoli reprime l’espressione dei geni pro-infiammatori, mentre l’olio d’oliva che contiene 5- 6 volte meno polifenoli può anche attivarli
  • orzo fermentato ha un effetto protettivo nei confronti della colite sperimentale dei ratti (Kanauchi O., 1998, Gastroenterol, 33:179)

Le verdure da adottare in una dieta antinfiammatoria sono:universobio-portulaca-erbe-selvatiche-

Ci sono poi specifiche sostanze vegetali con attività antinfiammatoria che conviene però assumere in quantità moderata perchè eccessi potrebbero avere effetti paradosso:

  • curcuma bio– un ingrediente del curry- usata da millenni come antinfiamamtorio nella medicina ayurvedica e nella medicina cinese
  • zenzero bioprodotti-biologici-curcuma-proprieta-curative-ed-idee-per-arricchire-le-tue-ricette
  • olio di borragine bio contiene l’acido gamma- linoleico, un omega 6 precursore di prostaglandine anti-infiammatorie
  • cipolle in particolare le rosse, ricche di quercetina vanno “appassite, soffriggendo in poco olio,per eliminare i composti solforati volatili
  • uva sultanina sopprime la proliferazione cellulare
  • crocifere ricche di isotiocianati
  • tè verde biologico per la presenza di catechine
  • cioccolato nero biologico
  • Vitamina E presente nei cereali integrali
  • Vitamina D

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