Erbe selvatiche ricche di sostanze protettive e Omega 3 proprio come il pesce

La dieta vegetariana ha molti vantaggi rispetto alla dieta degli onnivori nel senso che è meno ricca di proteine, e noi oggi mangiamo troppe proteine e dimentichiamo le sostanze protettive che ci sono nella frutta e nella verdura e nei cerali integrali. Anche per quanto riguarda  le tanto odiate erbe selvatiche che soffocano il nostro orticello per la loro invadenza e prolificità, sono ricche di acidi grassi essenziali polinsaturi, svolgono un’azione antinfiammatoria, disintossicante, tonificante, astringente. Le più comuni, sicure e facili da riconoscere sono:

  • Portulaca viene consumata da tempi remoti come erba aromatica nelle regioni mediterranee. E’ una strisciante, riconoscibile dalle sue foglie carnose di un verde molto intenso, predilige le zone umide e poco soleggiate. E’ una delle erbe spontanee commestibili con il maggiore tenore di Omega 3, uno degli acidi grassi essenziali polinsaturi che il nostro organismo non è in grado di produrre, importante agente responsabile del controllo della pressione sanguigna e nella prevenzione dei disturbi cardiovascolari.universobio-portulaca-erbe-selvatiche- Contiene inoltre Vitamina C, polifenoli e antiossidanti. Le foglie crude (e i germogli), carnosette, si consumano in insalate; sono utilizzate per preparare minestre saporite e rinfrescanti e si possono conservare sottaceto. Entrano anche come ingredienti di frittate e ripieni.
  • La cicoria vera E’ una pianta comunissima in pianura, fiorisce in estate, di essa si mangiano sia le foglie (crude o cotte) che germogli in insalata con capperi salati. universobio-cicoria-erba-selvaticaHa un’azione disintossicante, tonificante, astringente,stimola l’attività dei reni, agevola la digestione incrementando l’attività epatica e pancreatica, regola il tasso di colesterolo nel sangue e di glucosio, diventando un’alleata nella gestione del diabete. Inoltre facilita la concentrazione e tende a contrastare la sonnolenza. Il suo decotto è un lenitivo per le irritazioni cutanee e l’acne e dalle radici  si può ottenere un buonissimo caffè privo di caffeina.
  • Tarassaco (o dente di leone) le sue foglie con un alto contenuto di ferro sono commestibili e ottime. Le rosette delle foglie basali si mangiano cotte e condite, ottime come zuppa.  universobio-tarassaco-erbe-selvaticheHa un effetto depurativo, diuretico e leggermente lassativo per l’intero organismo (fegato, cistifellea, reni, intestino), inoltre migliora il funzionamento del fegato, infatti facilita l’espulsione della bile,  è un stimolante dell’appetito, disintossicante, antireumatica.
  • L’ ortica fiorisce in estate ed è la più comune in orti e prati, a ridosso di muri ed in zone molto assolate. universobio-ortica-erbe-selvaticheDa sempre utilizzata per le sue proprietà officinali, contiene antiossidanti, sali minerali (ferro), vitamina C e proteine; va consumata cotte in insalata, o aggiunta a zuppe o minestre o anche usata per ripieni di ravioli o in farinate e frittate.
  • La borragine E’ una specie annuale che vive lungo i margini delle strade di campagna e dei campi non coltivati; universobio-borragine-erbe-selvaticheQui non c’è spreco perchè si usa tutta la pianta, le foglie più tenere si raccolgono prima della fioritura e si mangiano lessate e condite, oppure crude in insalata o ancora usate in risotti, ravioli, farinate o frittate. I fiori di borragine vengono impiegati crudi per insalate miste o per decorare i piatti.
  • Finocchio selvatico Fiorisce in luglio e agosto, il suo utilizzo è sopratutto per farne liquori e tisane dai semi,universobio-finocchio-selvatico ma si consuma sia crudo in insalata che cotto in stufati e come verdura di accompagnamento a secondi piatti. I germogli si usano nelle minestre oppure si mangiano crudi in pinzimonio.
  • Acetosella dalle foglie e fiori di colore bianco, rosa e giallo chiaro. Deriva il suo nome dal sapore acidulo delle sue foglie che già nel Medioevo venivano utilizzate per insaporire piatti e insalate. L’acetosella presenta un elevato tenore di Vitamina C, mucillagini e soprattutto di acido ossalico, che le conferisce il caratteristico sapore acido controindicata ai soggetti che soffrono di patologie renali, epatiche e gastriche, e comunque se ne consiglia un consumo moderato per la stessa ragione. universobio-acetosella-erbe-selvaticheHa proprietà depurative e diuretiche se consumata in insalata cruda oppure cotta in minestre e zuppe. In forma di decotto, le foglie di acetosella svolgono un’azione lenitiva su eruzioni cutanee e processi infiammatori a carico dell’epidermide.

 

 

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