Come coltivare un orto bio senz’acqua. La tecnica ecologica del cippato

Prodotti biologici– Leggendo il titolo dell’articolo starete già pensando che sia impossibile dopo aver passato lunghe ore al tramonto ad annaffiare ortaggi e\o a progettare dei complessi sistemi d’irrigazione. E’ possibile perchè  c’è un uomo che l’ha fatto e ne ha poi scritto, insieme alla moglie, un libro per spiegarlo a noi tutti. Lui è Jack Dupety vive e lavora in Francia. Nel 2003 ha importato la tecnica del cippato di ramaglie fresche (Brf- Bois Rameaux Fragmentés) diventando uno dei massimi esperti internazionali del metodo.

Il cippato di ramaglie fresche è una tecnica ecologica di coltivazione che consiste nell’arricchire il terreno con Hand mit Holz Hackschnitzelramaglie sminuzzate in modo da apportare sostanza organica, migliorare la struttura e aumentare la ritenzione idrica. Ecco perché si parla di orto senz’acqua. Se il terreno è capace di arricchirsi autonomamente e di mantenersi costantemente umido, non sono necessarie le innaffiature frequenti a cui siamo abituati. In più, i terreni così trattati consentono di coltivare ortaggi e cereali senza bisogno di trattamenti chimici, riducendo al minimo le lavorazioni e creando un vero e proprio orto biologico. Grazie al maggior contenuto di sostanza secca gli ortaggi risultano più ricchi di elementi nutritivi e di più facile conservazione.
Il cippato è legno ridotto in scaglie con dimensioni variabili da alcuni millimetri a un paio di centimetri. A livello industriale viene impiegato come biomassa, ad esempio nelle stufe, per produrre calore, ma in agricoltura trova un nuovo impiego, molto più sostenibile. Nell’orto si utilizza sempre cippato da ramaglie fresche. Il terreno così trattato sarà la sede della genesi della vita; infatti grazie ai processi di bio-trasformazione ad opera dei cosiddetti ” vermi da terriccio” i quali scavano delle gallerie, creando una sorta di rete verticale ed orizzontale, provate ad immaginare un cantiere, che consente al suolo di respirare, vale a dire provvedere agli scambi gassosi, consentire lo spostamento di numerosi esseri, gestire l’acqua piovana con chilometri di condotte. Il miglioramento del terreno avviene in breve tempo, ad esempio nel giro di pochi mesi, mentre per i terreni più poveri occorrono due anni. Non sono necessarie né arature né aerazioni.prodotti-biologici-universobio-piante-senza-acqua

Cippato e pacciamatura sono la stessa cosa?
Spesso si cade in errore e si confonde il Brf (cippato) con la pacciamatura. Quest’ultima ha come scopo di preservare la superficie del suolo dall’irraggiamento del sole o dalla dissecazione del vento e di limitare la crescita delle erbe spontanee. Secondo alcune definizioni la pacciamatura è simile al materiale vegetale morto e forma un tappeto protettivo. Il cippato è materiale vivente, ed è imperativo mescolarlo con i primi cm del suolo. Grazie a questo miscuglio che il terreno si attiverà e agirà a lungo termine.

Si può spargere il cippato sulle semine?prodotti-biologici-universobio-libro-orto_senza_acqua
Lo spargimento del cippato richiede che sia miscelato con il terreno; bisogna quindi avere pazienza e rispettare il procedimento. Le semine e le piantagioni si fanno dopo lo spargimento e l’interramento del cippato.

Il risultato è garantito?
Sì, il miglioramento del terreno avviene in breve tempo, ad esempio nel giro di pochi mesi. In più il risparmio d’acqua sarà garantito, così come i risultati positivi del raccolto 100% biologico. Con tale tecnica si cerca di riprodurre la ricchezza del suolo tipico del sottobosco, umido, fertile e verdeggiante in ogni stagione dell’anno.

Il libro, L’orto senz’acqua, racconta in modo chiaro e completo come applicare il cippato nel proprio orto e le varie sperimentazioni che ne hanno dimostrato la validità non solo ecologica, ma anche economica. Buona lettura