Che cos’è il TTIP e perchè sono a rischio salute, sicurezza alimentare ed ambientale

Prodotti biologici– Mentre qui in Italia i media cercano di convincerci che il problema siano i 7 scontrini di Marino, ci sono già quasi  3 milioni e mezzo di cittadini europei che hanno firmato una petizione per fermare il TTIP e il 10 Ottobre, a Berlino, sono scese in piazza tra le 100mila e 250mila persone. prodotti-biologici-Berlin-No-TTIPMa di questo non si sa niente!

Che cos’è il TTIP? E’ un trattato commerciale di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti (Transatlantic Trade and Investment Partnership – TTIP) con l’obiettivo di aumentare il commercio e gli investimenti tra Ue e Usa. Per farla breve, mira a creare un grande mercato unico tra l’Europa e gli Stati Uniti d’America, fatto di regole comuni e di abbattimento delle barriere, tariffarie e non, dove quel “non” significa probabilmente un’ulteriore diminuzione dei diritti dei lavoratori e un’ecatombe di Piccole Medie Imprese italiane, che non potranno più competere con le grandi multinazionali americane.

L’obiettivo proposto dal TTIP, nello specifico, è quello di voler integrare i mercati dei due continenti, riducendo i dazi doganali rimuovendo in una vasta gamma di settori le barriere non tariffarie, come le differenze nelle norme e procedure di omologazione, come i regolamenti tecnici, come anche gli standard applicati ai prodotti e le regole sanitarie. In sostanza tutto quello che viene prodotto oltre oceano, una volta superati i controlli (di qualche ente probabilmente nazionale), potrà essere venduto liberamente in tutta Europa e viceversa. E’ necessario, quindi, che si crei (soprattutto per gli alimenti) un organismo di controllo sovra continentale che garantisca la salute e la tutela del consumatore. Perchè dire No a questo trattato? Per vari motivi

    1. Privatizzazione dei servizi pubblici, liberalizzando la sanità, l’istruzione e l’acqua. Come in America, se non avrete un’assicurazione privata, nessuno vi cureràprodotti-biologici-no-TTIP-OGM
    2. Distruzione della sicurezza alimentare e ambientale, perché avremo le stesse normative USA. Normative, come noto, assai blande basti dire che negli States il 70% dei cibi venduti nei supermercati contiene OGM, che da noi sono vietati, viene fatto un uso disinvolto di pesticidi
    3. Utilizzo di pesticidi, Negli Stati Uniti, sono autorizzati 82 pesticidi vietati nell’Unione europea. Senza una regolamentazione specifica e adottando il meccanismo di equivalenza automatica, con il TTIP i produttori di questi pesticidi potrebbero chiedere di poterli commercializzare anche in Europa
    4. OGM, Negli Stati Uniti, gli ogm vengono considerati equivalenti agli alimenti e alle sementi prodotti-biologici-TTIP-ormoniconvenzionali
    5. Ormoni, L’Unione europea vieta l’utilizzo di ormoni per la crescita degli animali, mentre gli Usa lo consentono
    6. Utilizzo di antibiotici, Negli Usa, a differenza nell’Ue, è ancora consentito l’utilizzo di antibiotici nei mangimi dei polli , come trattamento di massa preventivo e non come terapia per gli animali malati, oltre che per favorirne la crescita, con gravi ricadute sull’antibiotico resistenza negli esseri umani e negli stessi animali
    7. Igp e Dop, Gli Stati Uniti non riconoscono i marchi che contraddistinguono le eccellenze agroalimentari europee come l’Igp (Indicazione geografica protetta) e  la Dop (Denominazione di origine protetta). L’Italia, con 271 Igp e Dop, è il paese europeo con il maggior numero di marchi.
    8. Animali clonati, Negli Stati Uniti è consentita la commercializzazione di carne e latte di animali discendenti da cloni e questa caratteristica non deve essere indicata in etichetta
    9. Cloro sulla carne di pollo, Richiedendo l’equivalenza e non l’identità degli standard igienici,Close-up of raw chickens in trays at supermarket il TTIP consentirebbe anche l’esportazione dagli Usa nell’Ue della carne dei polli, le cui carcasse sono state lavate con acqua di cloro, cioè con candeggina diluita, pratica che in Europa è vietata

Infine il Ttip, infatti, allenterà le misure di sicurezza imposte alle banche statunitensi dopo la crisi, restituendo tutto il potere nelle mani dei banchieri. Allenterà la privacy: i fornitori di servizi internet potranno controllare quello che facciamo. E aumenterà pure la disoccupazione, come ha ammesso anche l’UE, perché il lavoro si sposterà negli USA dove gli standard e i diritti dei lavoratori sono più morbidi. E, come se tutto ciò non bastasse, le multinazionali potranno anche fare causa ai Governi se con le loro politiche causeranno loro una perdita di profitti.
SVEGLIAMOCI!!

Fonte: byoblu Claudio Messora

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