Cannabis. La pianta miracolosa, troppo miracolosa per Big pharma? (VIDEO)

Prodotti biologici– Cannabis\marijuana, pianta miracolosa, troppo miracolosa per le Multinazionali? La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta conosciuta fin dall’antichità come pianta miracolosa, amica dell’uomo, una pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall’Equatore alla Scandinavia, prodotti-biologici-la-pianta-miracolosa-troppo-per-le-multinazionalifornisce una vastissima gamma di rimedi medicinali, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di ottima qualità (molto digeribile). In più come prodotto tessile è circa quattro volte più morbida del cotone, quattro volte più calda, ne ha tre volte la resistenza allo strappo, dura infinitamente di più, ha proprietà ignifughe, e non necessita di alcun pesticida per la coltivazione. Come carburante, a parità di rendimento, costa circa un quinto, e come supporto per la stampa circa un decimo. Una pianta dalle molteplici proprietà perché allora è stata demonizzata, considerata erba maledetta, droga del diavolo? Cosa è cambiato? In realtà non è cambiato nulla, ma sono cambiati gli interessi. Negli anni 30 i nascenti gruppi industriali americani  Rockefeller, Hearst, Dupont avevano investito grandi quantità di denaro in vari settori: petrolio per l’energia, devastazione delle foreste del Sudamerica per la carta, fibre artificiali per l’abbigliamento (nylon, teflon, lycra, kevlar),insieme si unirono per battere questo potentissimo avversario, la cannabis. L’unico modo per contrastarla era un’operazione mediatica di demonizzazione, rapida, estesa ed efficace grazie alla pubblicità disonesta degli stessi giornali di Hearst, o a qualche locandina del film “Marihuana: assassina di giovinezza – Un tiro, una festa, una tragedia”, in poco tempo fu messa al bando totale.

Affrontiamo ora il delicato argomento del THC (Delta-9 tetraidrocannabinolo), composto attivo della pianta di prodotti-biologici-THC-pianta-miracolosacannabis. Tutto è iniziato nel 1964 quando è stato isolato il THC, il composto chimico che produce alterazioni mentali nel fumatore di marijuana. Inizialmente si pensava agisse come un semplice analgesico, in seguito si scoprì che il THC si lega specificamente a due tipi di recettori (CB1 e CB2) che si trovano in prevalenza nelle cellule celebrali e nel midollo spinale.

Come spiega il Dr. Raphael Mechoulam, colui che ha isolato il THC, “il fatto che ci siano dei recettori significa che ci siano anche dei composti endogeni (prodotti dal nostro organismo) in grado di attivarli; In natura c’è un composto di una pianta appunto il THC (concentrato nelle infiorescenze) che agisce su questi recettori, composto che la natura ci ha donato”. Successivamente gli scienziati hanno scoperto che esiste una serie di composti chimici prodotti dal nostro corpo che sono tutto e per tutto simili a quelli prodotti dalla pianta cannabis. Furono così chiamati Endocannabinoidi. Questi regolano diverse funzioni del Sistema nervoso, cardiaco, riproduttivo ed immunitario, fungono da messaggeri tra una cellula e l’altra. Grazie alle ultime ricerche si è visto che l’azione degli endocannabinoidi della pianta è simile a quella dei composti endogeni, ecco perché offrono un ampio spettro di rimedi terapeutici, possiamo dire che sono dei perfetti sostituti in caso di indebolimento del nostro sistema endocannabinoide ( diabete, asma, cancro, sclerosi multipla ed altre patologie).prodotti-biologici-la-pianta-miracolosa-cannabis

Numerosi studi hanno confermato che i cannabinoidi sono le sostanze più promettenti nella lotta al dolore cronico e neuropatico nella sclerosi multipla, quello periferico associato all’HIV,oltre ad avere proprietà antitumorali (cervello, seno, prostata, polmoni, colon, leucemie, linfoma non- Hodgkin) per i suoi effetti antiproliferativi (le cellule tumorali proliferano rapidamente rispetto alle cellule sane), antiangiogenesi (impediscono l’afflusso sanguigno utile al tumore per crescere), antimetastatici (impediscono di proliferare in altri tessuti) ed infine un importante effetto apoptotico ( programmare la morte di cellule anomale).
Ma chissà perché le case farmaceutiche non sono interessate al grande potere terapeutico dei cannabinoidi, ma preferiscono lanciare sul mercato una serie di medicinali di dubbia efficacia e di notevoli guadagni.

“La vera storia della Marijuana” l’interessantissimo film-documentario di Massimo Mazzucco

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