Calabrese a Ballarò: “Se l’olio di palma fa male allora anche l’olio di colza fa male!”

Esclama così il nutrizionista Giorgio Calabrese durante la trasmissione Ballarò:Non voglio difendere l’olio di palma, ma sarebbe stato più LOGICO invitare un nutrizionista ( ????)….perchè l’olio di palma non fa male poi se è solo per un discorso ambientalistico allora mi fermo qui“. Come se la devastazione dell’ecosistema (deforestazione ed estinzione di specie animali) non incidesse in modo determinante sulla salute di ognuno di noi. universobio-calabrese-olio-di-palma-ballarò

Nella discussione, Calabrese, ha abilmente focalizzato l’attenzione sulla pericolosità dell’olio di colza, facendo un paragone del tutto inutile sostenendo che quest’ultimo contenga l’80% di acidi grassi saturi quando in realtà ne ha solo il 7-8%. Eppure il noto nutrizionista fino a poco tempo fa si scagliava contro i grassi tropicali come l’olio di palma che  «sporcano le arterie … essendo  aterogenici, danno al sangue una maggiore viscosità... si chiama sangue spesso il sangue viscoso, il sangue che è troppo ricco di grassi, non è fluido… quando è così si aggregano le piastrine; se ci va bene ci viene una trombosi, se ci va male ci viene un infarto, se diventa un disastro possiamo anche morirci. ( qui l’intervista). Ora invece è favorevole all’olio tropicale e non ci sta a questa “informazione scorretta” perchè se è vero che l’olio di palma fa male allora dobbiamo metterci pure l’olio di colza, come se quest’ultimo venisse pubblicizzato come l’olio dalle mille proprietà e benefici!

Facciamo mente locale e ricordiamo che l’olio di palma era presente nella stragrande maggioranza dei biscotti, delle merendine, degli snack salati e persino nei biscotti Plasmon per bambini. I “vantaggi”( solo per i produttori) sono la solidità, la lunga scadenza e costi miseri.

CHE COS’ E’ L’OLIO DI PALMA?

Il grasso idrogenato per eccellenza è la margarina, un prodotto che non esiste in natura, seppure sia “vegetale”. Tra i grassi vegetali utilizzati più di frequente nella produzione della margarina vi è proprio l’olio di palma, la cui produzione è scarsamente rispettosa dell’ambiente, in quanto complice di deforestazione. L’idrogenazione è un processo in cui vengono aggiunti atomi di idrogeno alle molecole dei grassi per renderle più saturate, elevando il punto di fusione del grasso, in modo che rimanga solido a temperatura ambiente. Il risultato è un prodotto che non deperisce o diventa rancido così velocemente come gli oli normali e pertanto ha una durata maggiore. Potete lasciare un mattoncino di margarina sul tavolo per anni e non sarà intaccato da larve, insetti o roditori.

Altro comportamento non del tutto corretto da parte della trasmissione è stata la presenza di Giuseppe Allocca in rappresentanza dell’Olio di palma sostenibile (associazione costituita pochi mesi fa e sostenuta dalle più importanti aziende alimentari italiane come Ferrero, Barilla, Bauli, Nestlé…) che ha investito 10 milioni di euro per fare spot televisivi e pubblicità a favore dell’olio tropicale e non hanno invitato nessun promotore della petizione che ha ormai raggiunto 172 mila firme. Questo piccolo particolare potrebbe far capire meglio certe posizioni…

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